Avellino, sopralluogo choc al Teatro Gesualdo: degrado, vandalismi e crolli

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Il Teatro Carlo Gesualdo di Avellino mostra oggi il volto di una struttura segnata da anni di abbandono. A poco più di due settimane dal concerto sold out di Brunori Sas, il sopralluogo effettuato dagli assessori Luca Cipriano (Cultura) ed Enza Ambrosone (Lavori Pubblici) ha portato alla luce una situazione fatta di vandalismi, infiltrazioni e gravi criticità strutturali.

Negli ultimi dieci giorni sono stati registrati almeno tre episodi di effrazione, anche se l’amministrazione ritiene che gli accessi abusivi possano essere stati molti di più. Una porta antipanico è stata forzata e la platea del teatro è stata trasformata in un bivacco. Sul pavimento sono stati trovati mozziconi di sigaretta, lattine di birra, rifiuti e perfino un paio di calzini, segni evidenti del degrado in cui versa la struttura. La situazione è ancora più preoccupante nelle aree riservate agli uffici e dietro il palcoscenico. Qui il sopralluogo ha evidenziato infiltrazioni d’acqua, umidità, porzioni di intonaco crollate, arredi danneggiati e locali rimasti chiusi per anni, tra ragnatele e sporcizia. In alcune stanze le luci erano ancora accese, a testimonianza di una gestione ormai assente da tempo.

L’assessore alla Cultura Luca Cipriano ha definito quanto emerso una vera e propria “operazione verità”. «Sapevamo che il teatro fosse stato completamente abbandonato dalle politiche pubbliche della città. Abbiamo deciso di aprire le porte del Gesualdo per mostrare ai cittadini da dove ripartiamo. Le immagini che abbiamo trovato fanno male e rappresentano il punto di partenza del nostro lavoro», ha dichiarato. Secondo Cipriano, il problema non riguarda soltanto lo stato dell’edificio, ma anche il progressivo impoverimento dell’offerta culturale. «Negli ultimi dieci anni sono mancate vere stagioni teatrali, attività dedicate alle scuole e laboratori. È venuto meno quel fermento culturale che aveva reso il Carlo Gesualdo un punto di riferimento per l’intero territorio».

L’amministrazione ha già annunciato i primi interventi. L’obiettivo immediato è rendere nuovamente fruibili la sala e il palcoscenico per garantire il regolare svolgimento degli spettacoli già programmati. Successivamente sarà avviato un piano di recupero più ampio che interesserà l’intera struttura. L’assessore ai Lavori Pubblici Enza Ambrosone ha spiegato che il progetto riguarderà non solo gli spazi interni, ma anche il parco retrostante, la terrazza e gli uffici. «Il Carlo Gesualdo è un teatro da 1.287 posti e rappresenta un patrimonio fondamentale per Avellino. Vogliamo restituire alla città una struttura pienamente funzionante. La prossima settimana presenteremo anche una prima stima dei costi necessari per il recupero». Il sopralluogo ha inevitabilmente riacceso anche il dibattito politico. Alle accuse rivolte all’attuale amministrazione, Cipriano ha replicato sottolineando che il degrado è il risultato di anni di mancati interventi. «Abbiamo ereditato una situazione molto difficile. Ora il nostro compito è restituire il teatro alla città e riportarlo al centro della vita culturale».

Sul fronte della sicurezza sono già state presentate le denunce relative ai tre episodi di effrazione accertati. Per evitare nuovi raid vandalici, però, l’assessore indica una strada precisa. «La migliore forma di guardiania è un teatro vivo. Quando il Gesualdo tornerà a essere frequentato ogni giorno da artisti, studenti e cittadini, sarà molto più difficile che possa essere nuovamente vandalizzato». Infine, Cipriano ha escluso qualsiasi ipotesi di privatizzazione. La gestione del Teatro Carlo Gesualdo resterà pubblica, mentre eventuali collaborazioni con soggetti esterni riguarderanno esclusivamente la programmazione artistica.

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