Caso Santamaria, al via le perizie sui telefoni: il 4 novembre l’incarico al consulente della Procura

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Entra in una fase decisiva l’inchiesta sull’ex dirigente del Comune di Benevento, Santamaria — finito agli arresti lo scorso marzo per concussione, tornato in libertà a fine settembre e assistito dagli avvocati Antonio Di Santo ed Ettore Freda. Il fascicolo giudiziario si è notevolmente allargato nell’ultimo mese, arrivando a contare complessivamente 16 indagati a cui gli inquirenti contestano, a vario titolo, i reati di corruzione, induzione indebita, ricettazione e finanziamento illecito ai partiti.

Il nuovo capitolo delle indagini si concentrerà sull’analisi dei supporti digitali in uso alle persone coinvolte. Il prossimo mercoledì 4 novembre, presso la Procura della Repubblica di Benevento, il pubblico ministero Maria Colucci affiderà ufficialmente al perito informatico Lorenzo Laurato l’incarico di eseguire la copia forense di cellulari, computer e tablet sequestrati, al fine di estrarre e analizzare i contenuti senza alterare le prove digitali.

Le operazioni peritale giungono dopo uno stop procedurale: la data originaria dell’8 ottobre era infatti slittata per via di un’istanza di incidente probatorio presentata dai legali Angelo Leone e Mauro Carrozzini nell’interesse di quattro indagati. Richiesta che il Gip Maria Amoruso ha tuttavia respinto lo scorso 27 ottobre, sbloccando di fatto l’accertamento tecnico. Alle operazioni di estrazione ed esame dei dati potranno assistere anche i consulenti nominati dalle difese; dall’esito dei controlli informatici la Procura punta ad acquisire elementi determinanti per definire la posizione di ciascun indagato.

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