Dalla grande tradizione della polifonia sacra al valore dello sport e dell’associazionismo: la serata del 10 ottobre nella Chiesa di Santa Maria Annunziata diventa un’occasione per riflettere sul futuro delle aree interne e sul ruolo della partecipazione. ROTONDI, 10 ottobre 2026 : trent’anni di musica, armonia e spiritualità, ma anche un’occasione per riscoprire il valore delle associazioni, dello sport e della collaborazione tra le realtà del territorio. La serata “Trent’anni in polifonia”, organizzata per celebrare il trentennale de I Cantori di Caudium (1996-2026), ha portato nella Chiesa di Santa Maria Annunziata a Rotondi un’atmosfera di intensa suggestione, trasformando l’anniversario in un momento di incontro tra cultura, tradizione e comunità.
Sotto la guida del Maestro Pompeo Ferraro, il coro ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale attraverso i canti gregoriani e i mottetti rinascimentali di Giovanni Pierluigi da Palestrina e Tomás Luis de Victoria, due grandi protagonisti della storia della polifonia sacra.
Le voci, intrecciandosi nella solennità della musica antica, hanno restituito la profondità di un repertorio che attraversa i secoli e continua a parlare all’animo umano. Armonia, voce dell’anima, è il filo conduttore di una serata nella quale la musica ha saputo creare un’atmosfera di raccoglimento e bellezza. Fuori, il tempo uggioso, all’interno della chiesa, il calore delle voci e la luce della tradizione hanno reso l’appuntamento ancora più suggestivo.Trent’anni di attività rappresentano per I Cantori di Caudium un traguardo importante, frutto di passione, dedizione e amore per il canto corale. Un percorso che testimonia come la cultura possa diventare uno strumento di condivisione, capace di unire generazioni e sensibilità diverse. Alla serata era presente anche l’ASD Arcieri della Stella di Rotondi, guidata da Fiore De Lucia, realtà impegnata da diciotto anni nella promozione del tiro con l’arco, sia nella sua dimensione sportiva sia in quella della rievocazione storica.
Un’esperienza che racconta come l’associazionismo possa contribuire alla valorizzazione del territorio, offrendo occasioni di partecipazione e facendo conoscere le tradizioni locali attraverso attività che uniscono cultura, sport e socialità. Proprio il ruolo delle associazioni e dello sport è stato uno dei temi affrontati nel confronto con il sindaco di Rotondi, Sergio Finelli, che ha sottolineato l’importanza di queste realtà per il futuro della comunità.
Il primo cittadino ha ricordato come il paese abbia conosciuto una fase di crescita demografica, legata anche all’arrivo di famiglie provenienti dall’area napoletana e casertana, attratte dalla tranquillità e dal verde delle aree interne. In questo scenario, le attività associative, culturali e sportive assumono un valore strategico. «Lo sport è assolutamente una risorsa», è il senso del messaggio del sindaco, che ha evidenziato come le manifestazioni sportive possano attirare visitatori, coinvolgere le famiglie e far conoscere le comunità delle aree interne. Calcio giovanile, pallavolo, ciclismo e tiro con l’arco sono alcune delle discipline che animano il territorio attraverso iniziative e appuntamenti di diversa portata. Il sindaco ha ricordato, tra gli eventi recenti, una manifestazione ciclistica di carattere regionale e nazionale, capace di richiamare partecipanti e famiglie. Accanto alle discipline più diffuse si stanno sviluppando anche altre esperienze, come quella scacchistica, segno di una proposta associativa che può allargarsi a interessi e fasce d’età differenti.
Lo sport, dunque, non soltanto come attività fisica, ma come strumento di promozione sociale, occasione di incontro e veicolo di conoscenza del territorio. Un modo per dare visibilità a Rotondi e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Nel corso del confronto è emerso anche il tema del rapporto tra l’amministrazione comunale e la parrocchia, descritto dal sindaco Finelli come positivo e improntato alla collaborazione.
L’obiettivo condiviso è accompagnare la comunità attraverso due dimensioni complementari: quella spirituale, affidata alla Chiesa, e quella civile e amministrativa, di competenza delle istituzioni locali. Un dialogo che, secondo il primo cittadino, permette di realizzare iniziative comuni e di mantenere un rapporto costante con il parroco, nella consapevolezza che la coesione sociale richiede il contributo di tutte le realtà presenti sul territorio.
Non manca, tuttavia, la consapevolezza delle difficoltà legate alla partecipazione dei cittadini alle manifestazioni pubbliche. Il sindaco ha riconosciuto una progressiva disaffezione verso alcune iniziative della vita collettiva, un fenomeno maturato nel corso degli anni e che riguarda anche il coinvolgimento dei più giovani. Un quadro che presenta, però, anche segnali incoraggianti. Finelli ha infatti sottolineato la buona risposta delle scuole, con le quali l’amministrazione sta preparando una manifestazione dedicata al 4 novembre, giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate.
Il coinvolgimento degli studenti può rappresentare un punto di partenza importante per ricostruire il rapporto tra le nuove generazioni e la vita pubblica, attraverso occasioni concrete di conoscenza, partecipazione e condivisione. Ponte tra tradizione e futuro, la celebrazione dei trent’anni de I Cantori di Caudium si inserisce così in un contesto più ampio, nel quale le associazioni rappresentano presìdi di cultura, socialità e identità territoriale. La musica corale, il tiro con l’arco, la rievocazione storica e le altre attività promosse dalle realtà locali raccontano, ciascuna con il proprio linguaggio, la possibilità di costruire legami e valorizzare le risorse delle aree interne.
La serata di Rotondi ha ricordato che la vitalità di una comunità non si misura soltanto attraverso i numeri della popolazione o la presenza di servizi, ma anche attraverso la capacità di creare occasioni di incontro, custodire le tradizioni e progettare nuove esperienze.
E mentre le note della polifonia rinascimentale risuonavano nella Chiesa di Santa Maria Annunziata, il messaggio del trentennale appariva chiaro: la bellezza della musica, come il valore dello sport e dell’associazionismo, può diventare una risorsa concreta per tenere viva una comunità.
Trent’anni in polifonia: trent’anni di voci che si incontrano, di musica che unisce e di armonia che illumina l’anima.
Il prossimo appuntamento a Montella
Il viaggio musicale e culturale de I Cantori di Caudium proseguirà venerdì 16 ottobre 2026, a Montella, presso il Convento di San Francesco, in occasione della seconda edizione del convegno “SPORT e/è COMMUNITY – La dignità delle regole, un ritorno all’umano”. L’iniziativa, promossa dall’ASD Circolo Scacchistico di Montella nell’ambito degli Erasmus Days, metterà al centro il rapporto tra sport, comunità e valori umani, offrendo un ulteriore momento di confronto sul ruolo delle attività associative nella costruzione di relazioni, nella formazione delle persone e nella crescita dei territori. Un appuntamento che prosegue idealmente il filo conduttore della serata di Rotondi: mettere al centro le persone, valorizzare le energie locali e riconoscere nella cultura e nello sport strumenti capaci di generare comunità.

