La moria di pesci registrata nei mesi scorsi nel fiume Calore sarebbe stata un fenomeno limitato e temporaneo. È quanto emerge dalla relazione del Dipartimento di Igiene dell’Asl, secondo quanto riferito dal sindaco di Benevento Clemente Mastella dopo un confronto con i vertici dell’Istituto Zooprofilattico regionale. Secondo la documentazione, la causa sarebbe riconducibile a fattori di natura organica e alle particolari condizioni climatiche, con temperature elevate e scarsità d’acqua che possono provocare una riduzione dell’ossigeno e la conseguente sofferenza della fauna ittica.
«Dispiace per la moria di pesci – ha dichiarato Mastella – ma il ciclo naturale, secondo i dossier delle autorità competenti, ha già portato al ripopolamento ittico. Dell’eventuale presenza di scarichi inquinanti si occuperà la magistratura, qualora emergano responsabilità». Il primo cittadino ha poi criticato quelli che definisce allarmismi sulla vicenda, sostenendo che la situazione sia stata rappresentata in maniera eccessivamente negativa. «L’episodio c’è stato, ma il fiume oggi è sano e il fenomeno è stato definito transitorio», ha affermato. Mastella ha inoltre ricordato che il Comune non ha competenze dirette sulle attività di controllo degli scarichi fluviali, ma ha ribadito l’impegno dell’amministrazione sul fronte ambientale: «Mentre altri discutono, noi realizzeremo il depuratore che Benevento non ha mai avuto».

