Avellino, la tutela ambientale e la prevenzione dei rischi per la salute delle comunità irpine sono al centro dell’attività della Prefettura di Avellino. A fare il punto è stata la prefetta Franca Fico, a margine delle celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate. L’occasione ha riportato l’attenzione sulle criticità ambientali del territorio, tornate d’attualità dopo la pubblicazione del rapporto della Procura e dell’Istituto Superiore di Sanità e il recente tavolo di coordinamento con i sindaci dedicato ai roghi e agli abbruciamenti.
«Sin dall’inizio del mio mandato, così come hanno fatto coloro che mi hanno preceduto, abbiamo focalizzato molte attività sul tema della protezione civile in generale e, nello specifico, sui roghi», ha spiegato la prefetta. Tra i primi dossier affrontati c’è anche quello del depuratore di Nusco, con le problematiche connesse.
La Prefettura sta inoltre seguendo la redazione dei piani di protezione civile per fronteggiare eventuali incendi, o altri eventi, nei siti di stoccaggio. Un lavoro che si affianca al coordinamento con le amministrazioni locali sulla gestione degli abbruciamenti agricoli. «Siamo molto concentrati sul problema ambientale e sui rischi che corrono, o potrebbero correre, le comunità irpine», ha sottolineato Fico.
Sul ruolo dei sindaci, chiamati a fare da sentinelle del territorio, e sull’eventuale necessità di inasprire le ordinanze e intensificare i controlli, la prefetta ha richiamato l’esigenza di un’azione coordinata tra i diversi livelli istituzionali: Stato, Provincia e Comuni.
Per quanto riguarda gli abbruciamenti, ha precisato, «esiste proprio un problema di coordinamento volto a individuare le giornate in cui effettuare tali attività». In prospettiva, l’obiettivo è anche ridurre il ricorso a queste pratiche, con interventi alternativi sostenuti da misure di carattere finanziario che permettano di limitare l’impatto sull’ambiente.

