Avellino, la Procura blocca i funerali dell’ex operaio Picariello e fa sequestrare la salma.

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Un nuovo capitolo si aggiunge alla lunga e dolorosa vicenda giudiziaria e umana dell’Isochimica di Pianodardine. La Procura della Repubblica di Avellino ha emesso quattro informazioni di garanzia con l’ipotesi di reato di omicidio colposo in seguito al decesso di Carmelo Picariello, ex operaio di 69 anni affetto da asbestosi. I provvedimenti, firmati dal sostituto procuratore Marco Auciello, contestano le responsabilità relative alla gestione delle attività d’impresa all’interno dello stabilimento, dove secondo l’accusa si consentiva la diffusione incontrollata e indiscriminata di polveri di amianto friabile (nello specifico la pericolosa crocidolite) in ambienti del tutto privi delle necessarie misure d’aspirazione, protezione e abbattimento dei rischi per i lavoratori.

La salma dell’uomo è stata sottoposta a sequestro e le esequie funebri sono state annullate per consentire lo svolgimento degli accertamenti medico-legali. Nella giornata di domani il magistrato conferirà l’incarico per l’autopsia a un collegio di periti composto dall’anatomopatologo Antonio Perna, dallo specialista in medicina interna Brunello Pezza e dal medico legale Elena Piciocchi, coi quali si cercherà di stabilire il nesso causale diretto tra l’esposizione alle fibre volatili di amianto e la morte del sessantanovenne.

Con il decesso di Picariello, costituitosi parte civile nel processo attraverso l’avvocato Brigida Cesta, si aggrava ulteriormente il tragico bilancio dell’ex fabbrica irpina, che conta ora 43 vittime tra le maestranze dell’epoca. La notizia ha suscitato profondo sdegno tra i colleghi del Comitato di Lotta Operai, che sui propri canali di comunicazione denunciano ancora una volta quella che definiscono “una strage silenziosa” lunga quarant’anni. Gli ex lavoratori sono tornati a rivolgere un accorato appello alle istituzioni e a chi detiene la responsabilità pubblica, chiedendo verità, rispetto e dignità a fronte del lungo isolamento subito dalle famiglie coinvolte.

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