Avellino, psoriasi e dermatite atopica: un convegno sulle nuove cure

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Avellino, psoriasi e dermatite atopica: un convegno sulle nuove cure
Avellino, psoriasi e dermatite atopica: un convegno sulle nuove cure

Nuove cure per la psoriasi e la dermatite atopica, terapie biologiche innovative e percorsi assistenziali sempre più integrati tra ospedale e territorio. Saranno questi i temi al centro del convegno scientifico “Psoriasi e dermatite atopica: innovazione terapeutica e modelli integrati ospedale-territorio”, in programma sabato 31 ottobre, dalle ore 9, nella sala convegni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Avellino, in via Vasto 28.

L’iniziativa, patrocinata dall’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati, dall’Asl di Avellino e dall’Ordine provinciale dei Medici, rappresenterà un’occasione di confronto tra dermatologi ed esperti del settore sanitario sulle nuove opportunità offerte dalla ricerca scientifica.

Psoriasi e dermatite atopica non sono soltanto malattie della pelle, ma patologie infiammatorie croniche che possono incidere profondamente sulla qualità della vita, sul benessere psicologico e sulle relazioni sociali. Negli ultimi anni, l’introduzione di nuove terapie, in particolare dei farmaci biologici, ha ampliato le possibilità di trattamento, consentendo a numerosi pazienti di raggiungere risultati clinici significativi e, in diversi casi, la remissione completa delle manifestazioni cutanee.

Il convegno si articolerà in tre sessioni scientifiche, dedicate all’innovazione terapeutica e all’organizzazione dei percorsi di cura.La prima sessione sarà dedicata alla psoriasi e alle più recenti strategie terapeutiche, con particolare attenzione ai farmaci biologici di ultima generazione, alle possibilità di remissione delle lesioni cutanee e alla gestione dei casi clinici più complessi.

La seconda sessione affronterà le nuove frontiere nella cura della dermatite atopica, soffermandosi sulle terapie innovative e sulle opportunità di trattamento rivolte anche alla popolazione adolescenziale.

Particolare attenzione sarà riservata, nella terza sessione, all’organizzazione dei percorsi assistenziali e alla collaborazione tra strutture ospedaliere e servizi territoriali. Al centro del confronto ci saranno la teledermatologia, il monitoraggio dei pazienti nel tempo e il ruolo del farmacista nel favorire la corretta aderenza alle terapie.

L’obiettivo è costruire una rete assistenziale capace di garantire continuità delle cure, controlli regolari e maggiore accessibilità ai trattamenti, mettendo in comunicazione gli specialisti ospedalieri con i medici e gli altri professionisti sanitari del territorio.

«Oggi disponiamo di terapie che possono cambiare concretamente la vita delle persone affette da psoriasi e dermatite atopica – sottolinea Rosa Valentina Puca, responsabile dell’Unità operativa di Dermatologia e Dermochirurgia dell’Azienda Moscati e tra gli organizzatori dell’evento –. L’obiettivo non è più soltanto alleviare i sintomi, ma ottenere risultati clinici sempre più importanti e duraturi».

La dottoressa Puca evidenzia inoltre l’importanza di affiancare all’innovazione farmacologica un modello organizzativo efficace: «Per chi convive con una malattia cronica è fondamentale poter contare su un percorso di cura continuo, su controlli regolari e su una collaborazione concreta tra specialisti ospedalieri e medici del territorio. Una rete dermatologica integrata può rappresentare un passo decisivo in questa direzione».

I lavori prenderanno il via alle ore 9 con i saluti istituzionali del presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino, Francesco Sellitto, dei direttori generali dell’Azienda Moscati e dell’Asl di Avellino, Germano Perito e Maria Concetta Conte, dei direttori sanitari Aristide Tortora ed Emilia Anna Vozzella e dei direttori amministrativi Ida Ferraro e Gaetano Memoli.

L’appuntamento punta a rafforzare il dialogo tra ricerca scientifica, specialisti e servizi territoriali, valorizzando anche il contributo dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati nella gestione delle patologie dermatologiche croniche e nella costruzione di percorsi assistenziali sempre più vicini alle esigenze dei pazienti.

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