Avellino, bimba invalida dopo il parto: risarcimento da 467mila euro

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Una bambina rimasta con una grave invalidità dopo la nascita ha ottenuto un risarcimento superiore ai 467mila euro. È la decisione del Tribunale civile di Avellino, che ha riconosciuto la responsabilità della clinica Malzoni per una lesione riportata dalla neonata durante il parto.

La vicenda risale al 20 maggio 2016, quando la madre della piccola era stata ricoverata il giorno precedente per l’inizio del travaglio. Il parto si era rivelato particolarmente complesso a causa di una distocia della spalla, una complicanza che può rendere difficoltosa la fuoriuscita del neonato. La nascita era stata completata con l’utilizzo della ventosa ostetrica.

Subito dopo il parto, i sanitari avevano riscontrato nella neonata l’assenza di movimento del braccio destro. Gli accertamenti effettuati successivamente avevano evidenziato una lesione del plesso brachiale, con conseguenze permanenti sulla funzionalità e sulla mobilità dell’arto. Nel corso del procedimento giudiziario, la consulenza tecnica ha stabilito il collegamento tra l’operato dei sanitari e il danno riportato dalla bambina, riconoscendo un grado di invalidità permanente del 45%.

Sulla base degli elementi emersi, il Tribunale di Avellino ha condannato la struttura sanitaria al pagamento di un risarcimento superiore a 467mila euro, oltre agli interessi e alle spese legali. A promuovere l’azione giudiziaria era stata la madre della bambina, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento dei danni subiti dalla figlia. La famiglia è stata assistita dall’avvocato Alessandro Del Mauro. La sentenza è di primo grado e potrà essere oggetto di impugnazione.

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