Campania, emergenza autotrasporto: a rischio il diritto allo studio, l’allarme dell’A.S.E.S. ERGO Scuola

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Campania, emergenza autotrasporto: a rischio il diritto allo studio, l’allarme dell’A.S.E.S. ERGO Scuola
Campania, emergenza autotrasporto: a rischio il diritto allo studio, l’allarme dell’A.S.E.S. ERGO Scuola

Le criticità legate alla circolazione stradale, ai possibili blocchi della viabilità e alle difficoltà di approvvigionamento dei carburanti rischiano di ripercuotersi pesantemente sul regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche della Campania. Una situazione che desta forte preoccupazione per le possibili conseguenze sulla mobilità degli studenti pendolari, sul raggiungimento delle sedi di servizio da parte del personale scolastico e sulla continuità delle attività didattiche.

A richiamare l’attenzione delle istituzioni è l’A.S.E.S. – Associazione Sindacale ERGO Scuola, che ha formalmente sottoposto la questione ai Ministri competenti, ai Prefetti e alla Direzione generale interessata, sollecitando interventi tempestivi e coordinati per tutelare il diritto allo studio e garantire condizioni organizzative adeguate alle scuole del territorio regionale.

Le eventuali interruzioni della viabilità e le difficoltà dei collegamenti extraurbani possono ostacolare concretamente il raggiungimento delle sedi scolastiche, soprattutto per gli studenti che quotidianamente si spostano dai comuni delle aree interne verso gli istituti superiori e gli altri plessi distribuiti sul territorio campano.

A ciò si aggiungono le possibili ripercussioni sui servizi di trasporto pubblico locale e sugli scuolabus, con il rischio di assenze involontarie, ritardi e interruzioni della regolare frequenza scolastica.

Le conseguenze possono essere particolarmente rilevanti per le famiglie, costrette a riorganizzare in tempi brevi gli impegni lavorativi e la gestione dei figli in caso di improvvise difficoltà nei trasporti.

Per l’A.S.E.S. ERGO Scuola, il diritto allo studio deve essere tutelato anche attraverso misure concrete che tengano conto degli ostacoli oggettivi alla mobilità. Non è sufficiente garantire formalmente l’apertura delle scuole se studenti e lavoratori non sono materialmente in condizione di raggiungerle.

L’emergenza può coinvolgere direttamente anche docenti e personale ATA, che potrebbero trovarsi nell’impossibilità oggettiva di raggiungere la propria sede di servizio a causa di impedimenti stradali o di comprovate criticità nei collegamenti.

L’A.S.E.S. richiama l’attenzione sulla necessità di garantire criteri di valutazione uniformi e ragionevoli, affinché le assenze determinate da circostanze effettivamente documentabili siano esaminate nel rispetto della normativa vigente.

In particolare, l’organizzazione sindacale richiama il principio dell’impossibilità temporanea della prestazione previsto dall’articolo 1256 del Codice civile, chiedendo indicazioni chiare agli uffici competenti e ai dirigenti scolastici per la gestione delle singole situazioni.

L’obiettivo è evitare disparità di trattamento e assicurare che ogni caso venga valutato sulla base delle circostanze concrete, della documentazione disponibile e delle disposizioni applicabili.

Le difficoltà del comparto dell’autotrasporto potrebbero avere ripercussioni anche sull’approvvigionamento dei prodotti destinati alla refezione scolastica e sulla consegna dei materiali necessari al funzionamento quotidiano degli istituti.

Eventuali ritardi nelle forniture o problemi nella distribuzione dei beni essenziali potrebbero determinare ulteriori difficoltà organizzative, incidendo sui servizi offerti agli studenti e aumentando le responsabilità gestionali delle istituzioni scolastiche.

Per questa ragione, l’A.S.E.S. ritiene necessario inserire le esigenze della scuola all’interno di un piano di coordinamento più ampio, capace di coinvolgere le autorità competenti, gli uffici scolastici e i soggetti responsabili della mobilità e della distribuzione dei carburanti.

Per fronteggiare le criticità segnalate, l’organizzazione sindacale avanza tre richieste prioritarie.

1. Un tavolo di coordinamento istituzionale urgente.

L’A.S.E.S. chiede l’attivazione di un Tavolo di Coordinamento regionale e interprefettizio, con il coinvolgimento delle Prefetture e degli Uffici scolastici competenti, per monitorare l’evoluzione della crisi e individuare soluzioni tempestive a tutela della mobilità scolastica.

2. Priorità per il trasporto scolastico e i rifornimenti essenziali.

Si richiede l’individuazione di misure che favoriscano la continuità dei rifornimenti di carburante destinati al trasporto pubblico locale, agli scuolabus e ai servizi necessari al funzionamento degli istituti. Si sollecita, inoltre, la salvaguardia della transitabilità delle principali arterie stradali nelle fasce di maggiore affluenza, indicate tra le 6:30 e le 8:30 e tra le 13:00 e le 15:00, compatibilmente con le condizioni di sicurezza e con la gestione della viabilità.

3. Una nota di indirizzo dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.

L’A.S.E.S. sollecita l’emanazione di indicazioni rivolte ai dirigenti scolastici per favorire una gestione omogenea delle assenze del personale e degli studenti dovute a comprovati impedimenti alla mobilità.

Tra le misure da valutare figurano il ricorso alla Didattica Digitale Integrata, laddove consentito e concretamente attuabile, e l’adozione di criteri di flessibilità nella riprogrammazione delle verifiche e delle valutazioni per gli studenti impossibilitati a raggiungere la scuola senza propria responsabilità.

La scuola rappresenta un presidio fondamentale per la crescita culturale, sociale ed educativa della comunità. La Legge n. 146/1990 include l’istruzione scolastica tra i servizi pubblici essenziali, nell’ambito della disciplina dello sciopero e delle relative garanzie.

L’A.S.E.S. ERGO Scuola ribadisce il rispetto del diritto di manifestazione e delle legittime rivendicazioni dei lavoratori dell’autotrasporto, sottolineando al contempo la necessità di individuare soluzioni che consentano di tutelare i diritti degli studenti, delle famiglie e del personale scolastico.

È fondamentale che le difficoltà del settore non si traducano in un aggravamento dei disagi per le comunità scolastiche, soprattutto nei territori in cui la mobilità su strada costituisce una condizione indispensabile per garantire la frequenza delle lezioni.

L’A.S.E.S. ERGO Scuola invita le istituzioni competenti ad affrontare con urgenza la situazione, promuovendo un confronto concreto e individuando strumenti operativi capaci di rispondere alle esigenze del sistema scolastico regionale.

Servono coordinamento, indicazioni chiare, attenzione alle difficoltà delle famiglie e tutele adeguate per il personale. Ogni misura dovrà essere valutata nel rispetto delle competenze istituzionali e della normativa vigente, con l’obiettivo di ridurre al minimo le conseguenze dell’emergenza.

Il diritto allo studio non può essere sacrificato a causa di impedimenti oggettivi alla mobilità. Proteggere la scuola significa proteggere gli studenti, sostenere le famiglie e tutelare chi ogni giorno garantisce il funzionamento delle istituzioni scolastiche.

L’Associazione Sindacale ERGO Scuola conferma la propria disponibilità a collaborare con le autorità competenti per individuare soluzioni condivise e tempestive, affinché la scuola campana possa affrontare le criticità con maggiore certezza organizzativa e senza ingiustificate penalizzazioni per studenti e lavoratori.

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