Al museo civico e della ceramica di Ariano Irpino si è tenuta la presentazione del libro “Millimetri di Gloria – Dall’Abruzzo al mondo: il viaggio del campionissimo Dante D’Alessandro”, scritto dal giornalista Giuseppe Formato, presidente della FIB Molise e delegato provinciale CONI Campobasso. Per l’autore l’evento ha rivestito un significato speciale e profondo, svolgendosi nella sua città natale e rendendo omaggio alla memoria del padre Raffaele, che da Ariano Irpino partì nel 1973 e da cui ha ereditato la passione per lo sport e per i suoi valori fondamentali.
La giornata è iniziata con la visita di D’Alessandro e Formato all’ASD Pallino d’Oro, guidata dal presidente Giovanni Grasso, per poi proseguire nel pomeriggio con la presentazione ufficiale, introdotta dai promotori Tiziana Gallo e Angelo Prebenna e moderata dalla giornalista Floriana Mastandrea. Durante i saluti istituzionali, l’Assessore allo Sport Crescenzo Perrina e il Fiduciario CONI Antonio Di Rubbo hanno sottolineato la valenza educativa delle bocce e l’impegno nel diffonderle tra i giovani, mentre Grasso ha omaggiato i protagonisti con targhe ricordo.
Il volume narra il percorso umano e agonistico del campionissimo abruzzese: dalle prime giocate a Roseto degli Abruzzi ai successi mondiali, fino al ruolo di General Manager della Nazionale e al ritorno in campo. D’Alessandro ha condiviso ricordi legati ai sacrifici familiari e ai valori di umiltà e disciplina che lo sport gli ha insegnato, auspicando che la sua esperienza sia d’ispirazione per le nuove generazioni. Formato ha poi spiegato come il titolo dell’opera richiami sia la precisione richiesta dal gioco delle bocce, sia una metafora della vita, dove sono spesso i piccoli dettagli e la tenacia a determinare la differenza.
L’incontro, arricchito dai contributi dell’atleta Alessio Casedda sulla forza mentale nello sport e del consulente Guido Follo sulla gestione delle emozioni tra campo da gioco e mercati finanziari, ha visto anche la partecipazione dell’ex sindaco Domenico Covotta. Dopo le tappe di Roseto degli Abruzzi e Campobasso, la calorosa accoglienza arianese ha confermato il valore del libro come preziosa eredità e testimonianza di condivisione sportiva e umana.

