Benevento, indagine per truffe aggravate: sequestrati un cellulare, due SIM e una Postepay

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Truffe aggravate, perquisizioni a Benevento: sequestrati cellulari, SIM e una Postepay
Truffe aggravate, perquisizioni a Benevento: sequestrati cellulari, SIM e una Postepay

Perquisizioni a Benevento nell’ambito di un’indagine su una serie di presunte truffe aggravate ai danni di più persone. Nel corso delle operazioni, eseguite nella mattinata, sono stati sequestrati a un residente nel capoluogo sannita un telefono cellulare, due SIM card e una carta Postepay.

Le attività investigative, disposte dal pubblico ministero della Procura di Roma, hanno riguardato anche le abitazioni di altri due soggetti, residenti rispettivamente a Frosinone e Caserta. Gli accertamenti sono finalizzati a ricostruire i fatti contestati e a verificare eventuali responsabilità delle persone coinvolte.

Nel corso della perquisizione eseguita a Benevento, gli investigatori hanno sequestrato al soggetto sannita un telefono cellulare, due SIM card e una carta Postepay. Si tratta di dispositivi e strumenti di pagamento che potranno essere sottoposti ad approfondimenti nell’ambito dell’inchiesta.

Alle operazioni ha presenziato anche l’avvocato Gerardo Giorgione, del Foro di Benevento, che difende l’uomo sottoposto a perquisizione.L’acquisizione del materiale rientra nelle attività investigative disposte dall’autorità giudiziaria per fare luce sulla presunta serie di truffe aggravate e ricostruire le eventuali operazioni economiche di interesse per l’indagine.

Oltre a Benevento, le perquisizioni hanno interessato anche Frosinone e Caserta, dove sono stati eseguiti accertamenti nei confronti di altri due soggetti coinvolti nell’inchiesta.Le attività hanno riguardato telefoni cellulari e documentazione relativa a operazioni economiche ritenute utili ai fini investigativi.

Gli elementi raccolti saranno esaminati per approfondire i fatti e delineare il quadro delle presunte condotte illecite. Le indagini sono tuttora finalizzate a chiarire la vicenda e ad accertare eventuali responsabilità individuali. Le contestazioni restano al vaglio degli inquirenti e, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la posizione delle persone coinvolte dovrà essere valutata nelle sedi competenti.

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