Monteforte Irpino, tenta di dare fuoco alla moglie: oggi l’udienza

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Monteforte Irpino, maltrattamenti, aggressioni e infine il tentativo di darle fuoco. È questo il quadro ricostruito dagli inquirenti a carico di un 47enne di Monteforte Irpino, che questa mattina comparirà davanti al Gup del Tribunale di Avellino. La Procura ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per le accuse di tentato omicidio, maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie.
Secondo l’accusa, il 7 giugno scorso l’uomo avrebbe cosparso la moglie di alcool etilico, pronunciando la frase: «Ora ti faccio vedere, ti do proprio fuoco». Avrebbe poi tentato di appiccare le fiamme, ma, secondo gli inquirenti, a salvare la donna sarebbe stato il malfunzionamento dell’accendino. Dopo averla afferrata per i capelli, l’uomo l’avrebbe anche umiliata con lo scopino del water. L’indagato ha sempre smentito di aver tentato di darle fuoco.

Qualche giorno dopo, la donna ha raccontato tutto ai Carabinieri della Stazione di Monteforte Irpino, riferendo dei maltrattamenti subiti dalla scarcerazione del marito, detenuto in passato per l’omicidio di un familiare. I militari della Stazione, che già qualche mese prima avevano ascoltato la vittima temendo possibili violenze, insieme al Nucleo Investigativo di Avellino hanno condotto gli accertamenti. In poche ore il Gip Giulio Argenio, su richiesta del pm Francesco Santosuosso, ha firmato la misura cautelare, eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Baiano e dal Nucleo Investigativo.
La donna ha riferito di molestie, ingiurie, minacce e aggressioni fisiche e verbali dal 2021 al giugno 2026. Secondo l’accusa, in più occasioni l’uomo l’avrebbe colpita con calci, sputi e schiaffi. Nel 2025 un pugno al volto le avrebbe causato lesioni; a giugno dello stesso anno l’avrebbe percossa e avrebbe tentato di strangolarla; a novembre 2025 nuove percosse l’avrebbero costretta a ricorrere al Pronto Soccorso. A gennaio 2026 sarebbe stata colpita al volto con schiaffi e pugni, e il 2 giugno al volto e al polso. Il 7 giugno, secondo gli inquirenti, l’escalation sarebbe giunta al culmine.

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