«Questo è un momento storico per la città di Benevento. Finalmente avremo il depuratore». Con queste parole il sindaco Clemente Mastella ha aperto l’incontro organizzato a Palazzo Mosti per la presentazione del progetto esecutivo del nuovo depuratore cittadino, un’opera attesa da anni e destinata a colmare una delle principali carenze infrastrutturali del capoluogo sannita. Il progetto prevede un investimento complessivo di 47 milioni di euro e riguarda la realizzazione dell’impianto in località Scafa, insieme al sistema di collettamento delle acque reflue e al collegamento con il depuratore di Ponte Valentino. L’intervento consentirà di servire una popolazione complessiva di circa 55mila abitanti equivalenti.
Il percorso verso il depuratore
Mastella ha ricordato il lungo iter necessario per arrivare alla fase attuale, sottolineando il ruolo della collaborazione istituzionale. «Ho recuperato le risorse necessarie grazie alla disponibilità del presidente De Luca», ha dichiarato il sindaco, evidenziando anche il lavoro portato avanti negli anni dai diversi commissari governativi che si sono occupati della vicenda. Secondo il primo cittadino, l’opera rappresenta un passaggio fondamentale non solo dal punto di vista ambientale, ma anche per il miglioramento dei servizi e per le ricadute economiche sul territorio. Mastella ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni, «al di là delle appartenenze politiche», per riuscire a completare un’infrastruttura considerata strategica per Benevento.
Recupero delle acque e tecnologie innovative
Tra gli elementi più importanti del progetto c’è anche la possibilità di riutilizzare le acque depurate per scopi irrigui e per attività industriali e artigianali, riducendo così il consumo delle risorse idriche naturali. L’impianto sarà realizzato con tecnologie moderne e sarà accompagnato da interventi di mitigazione ambientale per limitare l’impatto sul territorio. La scelta della localizzazione, infatti, era stata in passato al centro di un acceso dibattito.
Lavori entro ottobre: il cronoprogramma
Sul rispetto dei tempi è intervenuto il commissario governativo Fabio Fatuzzo, che ha richiamato l’ATI incaricata dell’intervento alla necessità di rispettare il cronoprogramma previsto. La durata contrattuale dei lavori è fissata in 720 giorni dalla consegna del cantiere. L’affidamento è avvenuto attraverso una procedura di appalto integrato con un ribasso del 20%, coinvolgendo impresa esecutrice e progettisti. Fatuzzo ha spiegato che l’iter preliminare è ormai completato e che il prossimo passaggio sarà la presentazione del progetto esecutivo da sottoporre alle verifiche necessarie prima della consegna definitiva dei lavori. La documentazione era attesa nelle scorse settimane, ma l’impresa ha segnalato alcune difficoltà tecniche. L’obiettivo resta comunque quello di chiudere rapidamente la fase amministrativa. «Il mio impegno – ha dichiarato Fatuzzo – è consegnare i lavori entro il mese di ottobre». Anche i responsabili dell’ATI hanno assicurato il massimo impegno per rispettare tempi e scadenze: «Faremo di tutto per rispettare il cronoprogramma», hanno spiegato, sottolineando l’importanza dell’opera per l’intero territorio sannita.

