Sospensione per un anno dall’esercizio dei pubblici uffici per un ginecologo e una biologa dell’ospedale San Pio di Benevento. È la misura cautelare disposta dal gip Maria Di Carlo nei confronti del dottor Alfredo Nazzaro e della dottoressa Annalisa Salerno, nell’ambito di un’inchiesta su presunte false attestazioni di presenza in servizio e truffa.
Il provvedimento è stato adottato accogliendo la richiesta del pubblico ministero Giulio Barbato, al termine delle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Benevento. I due professionisti, difesi dall’avvocato Gerardo Giorgione, sono accusati, secondo le ipotesi investigative, di aver attestato irregolarmente la propria presenza nei rispettivi reparti.
I fatti contestati risalirebbero al periodo compreso tra la fine del 2024 e la metà del 2025. Secondo la ricostruzione della Procura, l’Azienda ospedaliera sarebbe stata indotta in errore e avrebbe corrisposto somme di denaro non dovute.
Al centro dell’inchiesta ci sarebbero più di 50 episodi nei quali il ginecologo e la biologa, secondo gli inquirenti, avrebbero utilizzato il badge per certificare la propria presenza in servizio, pur essendosi successivamente allontanati dalla struttura ospedaliera.
Le contestazioni riguardano presunte irregolarità nelle attestazioni di presenza e la conseguente ipotesi di truffa ai danni dell’azienda sanitaria. Si tratta, tuttavia, di accuse che dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.
Nel corso degli interrogatori preventivi, Nazzaro e Salerno avrebbero respinto gli addebiti, fornendo la propria versione dei fatti e depositando documentazione a sostegno delle rispettive posizioni.
Il gip ha accolto la richiesta di sospensione per un anno, ma ha respinto la proposta del pubblico ministero relativa al sequestro di alcune somme di denaro.
La difesa ha annunciato l’intenzione di impugnare l’ordinanza davanti al Tribunale del Riesame. La vicenda giudiziaria è dunque ancora in corso e la responsabilità dei due professionisti dovrà essere accertata nelle sedi competenti

