Le province dell’Irpinia e del Sannio si distinguono per livelli di criminalità denunciata più contenuti rispetto a Caserta, Salerno e Napoli. Un quadro che riporta l’attenzione sulle differenze territoriali in materia di sicurezza
Avellino e Benevento si confermano tra le province campane caratterizzate da un minor tasso di delitti denunciati, delineando un quadro della sicurezza territoriale più favorevole rispetto a quello che emerge in altre aree della regione, in particolare nelle province di Caserta, Salerno e Napoli.
Il dato evidenzia le differenze che attraversano la Campania sotto il profilo della criminalità denunciata. Le aree interne, rappresentate dall’Irpinia e dal Sannio, presentano infatti un contesto distinto rispetto ai territori più densamente popolati e ai principali centri urbani, dove la maggiore concentrazione di residenti, attività economiche e flussi di persone può incidere sul numero dei reati registrati.
È tuttavia importante distinguere tra il numero assoluto delle denunce e il tasso dei delitti in rapporto alla popolazione: soltanto un confronto basato su indicatori omogenei consente di valutare correttamente le differenze tra le province.
La lettura dei dati richiede inoltre cautela. I delitti denunciati rappresentano infatti una misura della criminalità registrata dalle autorità e non comprendono necessariamente tutti gli episodi verificatisi sul territorio. Anche la propensione delle vittime a denunciare può influire sui risultati.
Il quadro restituisce, dunque, una Campania caratterizzata da situazioni differenti sul fronte della sicurezza, con Avellino e Benevento che si collocano tra i territori relativamente meno esposti secondo l’indicatore considerato. Per una valutazione completa, resta fondamentale fare riferimento all’anno statistico preso in esame e alle fonti ufficiali.

