Una grave emorragia interna, legata alla possibile rottura dell’arteria splenica, sarebbe all’origine della morte di Giovanna Lo Chiatto, 32 anni, e del figlio Francesco, deceduti il 30 settembre a Mercogliano al nono mese di gravidanza. È quanto emerge dalle prime risultanze dell’autopsia eseguita all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino.
L’esame, disposto dalla Procura, dovrà ora essere approfondito dal collegio di consulenti nominato per ricostruire con precisione le cause della tragedia. La relazione definitiva sarà depositata entro 90 giorni. L’autopsia è stata eseguita dal medico legale Pietrantonio Ricci, dal ginecologo Di Carlo e dall’anatomopatologo Iorio. La famiglia di Giovanna, assistita dagli avvocati Innocenzo Massaro e Livio Liguori, ha nominato come consulenti il medico legale Emilio D’Oro e il professor Maurizio Guida.
Nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Italo De Felice e condotta dai Carabinieri, sono quattro i medici del Moscati iscritti nel registro degli indagati. Tra loro anche il ginecologo che aveva seguito la gravidanza della giovane. Si tratta di un atto dovuto, necessario per consentire ai sanitari di partecipare agli accertamenti con propri consulenti. Al momento non sono state accertate responsabilità professionali. Gli esperti dovranno chiarire se la patologia che ha provocato l’emorragia fosse prevedibile o diagnosticabile e se un eventuale intervento tempestivo avrebbe potuto cambiare l’esito della vicenda.
Intanto Forino si prepara a dare l’ultimo abbraccio a Giovanna e al piccolo Francesco. Le esequie si terranno giovedì 8 ottobre alle ore 10.00 presso la Chiesa Madre di Celzi di Forino, con il messaggio scelto dalla famiglia: “Uniti per sempre nell’amore”. La comunità si stringerà attorno ai familiari, che in questi giorni hanno ricevuto numerosi messaggi di vicinanza e cordoglio. La famiglia ha inoltre comunicato di dispensare dalle visite, ringraziando quanti parteciperanno a questo momento di dolore. La richiesta dei familiari resta quella di fare piena luce sull’accaduto: «Non cerchiamo giustizia, cerchiamo la verità».

