Avellino, la pausa per ritrovarsi: Biancolino studia il modulo giusto per il derby

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Dieci giorni esatti separano l’Avellino dal derby con la Juve Stabia, in programma allo stadio “Menti”. Restano da capire le decisioni riguardo alla presenza dei tifosi biancoverdi sugli spalti, ma intanto per la squadra di Biancolino inizia un periodo cruciale di lavoro e riflessione. Saranno giorni utili per recuperare energie, analizzare gli errori commessi nelle prime giornate e consolidare i punti di forza mostrati finora.

In queste settimane, il tecnico irpino ha sperimentato diverse soluzioni tattiche, ma la sensazione è che la difesa a quattro non sia il vestito ideale per i lupi. Il passaggio al modulo con tre centrali, infatti, ha garantito maggiore solidità e risultati positivi. Da qui, la necessità di trovare la giusta quadratura nella linea arretrata. Al momento Cancellotti, Simic e Fontanarosa sembrano offrire le maggiori garanzie, mentre Enrici ha alternato buone prestazioni a qualche incertezza e Rigione è ancora fermo ai box. In attesa della sua occasione anche Manzi, che però nelle ultime settimane è stato superato nelle gerarchie proprio da Cancellotti, adattato con successo nel nuovo assetto.

Il nodo più interessante riguarda invece la zona offensiva, in particolare il ruolo del trequartista. Finora l’Avellino ha mostrato le migliori trame di gioco quando è passato al 3-5-2, rinunciando di fatto al fantasista dietro le punte. L’inserimento di Besaggio al posto di Insigne ha dato maggiore equilibrio e fluidità alla manovra, una scelta che Biancolino potrebbe confermare anche in vista del derby.

Determinante sarà inoltre il ritorno di Sounas, che con Palmiero e il giovane Kumi — in grande crescita nelle ultime uscite — potrebbe formare una linea mediana di assoluto livello. Il trio rappresenterebbe una combinazione di tecnica, corsa e intelligenza tattica, anche se comporterebbe qualche sacrificio in termini di fantasia e imprevedibilità.

Dieci giorni di lavoro intenso attendono dunque i biancoverdi, tra prove tattiche e valutazioni sugli uomini migliori da schierare. L’obiettivo è farsi trovare pronti per la sfida con le Vespe, un derby che vale molto più di tre punti: la conferma della maturità di una squadra in cerca della propria identità definitiva.

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