Montemiletto, volo di dieci metri in una scarpata: cinque minorenni feriti, due in codice rosso

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Montemiletto, cinque ragazzi tra i 15 e i 16 anni sono rimasti feriti, ma nessuno è in pericolo di vita, dopo che l’auto su cui viaggiavano è precipitata in una scarpata dal belvedere di via Torricelle, a Montemiletto. L’incidente è avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 ottobre e ha tenuto il paese in apprensione per ore.

A dare l’allarme sono stati alcuni giovani che si trovavano al belvedere, luogo molto frequentato dai ragazzi del paese, e che hanno assistito alla scena. Sul posto sono intervenute due pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano, che hanno trovato i cinque minorenni intrappolati nella vettura, tutti feriti.

L’auto, una Fiat Panda intestata al nonno del conducente, ha sfondato la ringhiera ed è precipitata per circa dieci metri lungo il costone. La vegetazione e gli alberi sul pendio hanno attutito la caduta, evitando conseguenze più gravi.

I cinque sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale “Moscati” di Avellino. Due sono stati ricoverati in codice rosso, ma non in pericolo di vita. Il più grave, che ha riportato lesioni vertebrali, è in Neurochirurgia. Gli altri hanno riportato ferite lievi e sono stati sottoposti agli accertamenti del caso.

I Carabinieri stanno ricostruendo l’esatta dinamica. Secondo una prima ipotesi, ancora tutta da verificare, il giovane conducente, anziché inserire la retromarcia, avrebbe accelerato. Gli investigatori dovranno anche chiarire come i ragazzi siano entrati in possesso dell’auto, che con ogni probabilità è stata presa senza il consenso della famiglia. È al vaglio la posizione del minorenne alla guida, che non poteva mettersi al volante.
Sul fronte legale, al momento non risultano provvedimenti a carico del ragazzo. Il presunto furto potrebbe essere denunciato soltanto dal nonno, ipotesi che appare da escludere, mentre le lesioni personali stradali sono procedibili solo a querela di parte.

Il sindaco Massimiliano Minichiello ha disposto la delimitazione dell’area e la sistemazione provvisoria del varco, in attesa dell’installazione delle grate definitive. Il belvedere dovrà tornare utilizzabile in sicurezza.
La comunità si è stretta attorno ai ragazzi e alle loro famiglie. In paese ci si interroga sui rischi corsi: una serata tra amici e un gesto avventato avrebbero potuto trasformarsi in tragedia. Ora i cinque aspettano di lasciare l’ospedale.

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