Montoro, rimuove il microchip dalla carta d’identità elettronica: arrestato 40enne

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I Carabinieri della Stazione di Montoro hanno arrestato un 40enne irpino, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti falsi. L’uomo era stato convocato in caserma per motivi di giustizia e, al momento dell’identificazione, ha esibito la propria carta d’identità elettronica. Durante i controlli, i militari hanno accertato che il documento era stato manomesso, poiché privo del microchip.

Interrogato dai Carabinieri, il 40enne ha ammesso di aver rimosso personalmente il chip utilizzando un’apposita attrezzatura. A quel punto è scattato l’arresto in flagranza. L’Autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto e, al termine del rito direttissimo, ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria tre volte a settimana.

L’Arma dei Carabinieri ricorda che la Carta d’Identità Elettronica (CIE) è un documento pubblico che non può essere alterato in alcun modo. Qualsiasi intervento, come la rimozione del microchip o la modifica degli elementi di sicurezza, costituisce un reato e rende il documento immediatamente nullo, con pene che possono arrivare fino a cinque anni di reclusione. In caso di smarrimento, deterioramento o danneggiamento della carta d’identità elettronica, è necessario presentare denuncia alle forze dell’ordine e richiederne il duplicato agli uffici anagrafici del Comune di residenza, evitando qualsiasi intervento sul documento.

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