Avellino, tentativo di introdurre droga in carcere: la scoperta durante i controlli sui pacchi

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Una sostanza sospetta, presumibilmente eroina, sarebbe stata trovata all’interno di un pacco destinato a un detenuto della Casa circondariale di Bellizzi Irpino, ad Avellino. Il ritrovamento sarebbe avvenuto nella giornata di ieri durante i controlli di routine sulle consegne portate dai familiari dei detenuti in occasione dei colloqui. La sostanza, secondo quanto riferito, era nascosta nelle cuciture di un asciugamano contenuto all’interno del pacco. L’episodio ha riacceso l’attenzione sulle difficoltà legate alla sicurezza all’interno dell’istituto penitenziario, già alle prese con una situazione complessa dovuta al sovraffollamento.

La UIL: “Gli agenti lavorano in condizioni difficili”

Sulla vicenda è intervenuto il delegato UIL FP Polizia Penitenziaria di Avellino, Raffaele Dragone, che ha evidenziato le difficoltà quotidiane affrontate dagli operatori. «La nostra attività si svolge in un contesto estremamente critico, dove ogni giorno dobbiamo fronteggiare tentativi di introdurre sostanze illecite all’interno della struttura. Il ritrovamento di ieri rappresenta un campanello d’allarme che non può essere ignorato». Il responsabile provinciale della UIL FP Polizia Penitenziaria, Raffaele Troise, ha invece sottolineato il lavoro svolto dagli agenti. «Voglio esprimere il mio apprezzamento per l’impegno e la professionalità del personale che, nonostante le difficoltà, continua a garantire sicurezza e controllo all’interno del carcere. Episodi come questo dimostrano quanto sia importante rafforzare le misure di prevenzione».

Il nodo del sovraffollamento

La vicenda si inserisce in un quadro già delicato per il carcere di Bellizzi, che ospiterebbe attualmente circa 690 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 503 posti. Una situazione che, secondo il sindacato, rende più complessa la gestione quotidiana dell’istituto e aumenta la pressione sul personale della Polizia Penitenziaria. «Il sovraffollamento ostacola il lavoro degli agenti, costretti a operare in condizioni di forte stress e con risorse limitate – ha aggiunto Troise -. Servono interventi urgenti per migliorare la struttura, ridurre le criticità e garantire condizioni adeguate di sicurezza». Secondo la UIL, senza un piano di intervento complessivo, episodi legati al tentativo di introdurre sostanze vietate all’interno del carcere potrebbero diventare sempre più frequenti.

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