Tragedia sull’A1, Lauro piange Michele Amelia: “Nessuno dovrebbe morire così”

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La comunità di Lauro è sprofondata nel dolore per la scomparsa prematura di Michele Amelia, l’operaio di 42 anni travolto e ucciso nella mattinata del 21 maggio 2026 mentre svolgeva il proprio dovere. L’incidente è avvenuto intorno alle otto del mattino lungo l’autostrada A1, al chilometro 722 tra Santa Maria Capua Vetere e Capua. Amelia, dipendente di una società esterna incaricata della manutenzione del verde e della segnaletica per conto di Autostrade per l’Italia, stava lavorando all’allestimento di un cantiere quando un impatto violentissimo lo ha investito senza lasciargli scampo.

La dinamica dell’accaduto è attualmente al vaglio della Polizia Stradale, intervenuta sul posto per i rilievi del caso. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, la salma del giovane lavoratore irpino è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti medico-legali necessari a fare piena luce sulle responsabilità. Nel frattempo, la CGIL ha espresso un duro monito ricordando che non è più accettabile perdere la vita per il lavoro, mentre la società Autostrade per l’Italia ha manifestato il proprio cordoglio per l’accaduto.

Il Comune di Lauro, guidato dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale, ha affidato ai social un messaggio colmo di commozione per ricordare un “figlio della propria terra”. Nel post viene sottolineato come la morte di un giovane impegnato a costruire il proprio futuro sia una ferita profonda per l’intera cittadinanza. Davanti a questa tragedia definita ingiusta, gli amministratori hanno proclamato il lutto dell’intera comunità, stringendosi attorno alla famiglia e agli amici di Michele in un abbraccio di silenzio e solidarietà.

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