Scontro sulla legalità ad Avellino, Pizza replica alla Lega: “Noi inattaccabili, fango su foto vecchie”

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Il clima elettorale ad Avellino si infiamma sul tema delle “liste pulite”. La Lega, attraverso i parlamentari Gianpiero Zinzi e Gianluca Cantalamessa, ha sollevato dubbi sulla coalizione del “campo largo” citando un articolo de Il Giornale che ritrae due candidati (uno del PD e uno del M5S) in compagnia di un familiare di esponenti della criminalità locale. Gli esponenti del centrodestra hanno chiesto un chiarimento pubblico alla leader dem Elly Schlein, attesa in città per la chiusura della campagna elettorale.

Nello Pizza, candidato sindaco del centrosinistra, ha rispedito al mittente le accuse definendole strumentali e irricevibili. L’avvocato penalista ha precisato che le fotografie risalgono a circa sei anni fa e ritraggono un professionista stimato, un avvocato incensurato che non è mai stato coinvolto nelle vicende giudiziarie dei fratelli. Pizza ha inoltre ricordato come uno dei consiglieri oggi sotto attacco avesse votato, in passato, la delibera per la costituzione di parte civile del Comune di Mercogliano proprio contro quel clan, procedimento in cui lo stesso Pizza ha assistito l’ente ottenendo la condanna del sodalizio criminale.

Il candidato del campo largo ha poi contrattaccato la Lega, sottolineando l’incoerenza degli avversari sul piano della legalità. Pizza ha rimarcato come la coalizione di Zinzi sostenga un candidato sindaco dichiarato “impresentabile” dalla Commissione Antimafia e attualmente imputato in un procedimento penale. “Prima di guardare la pagliuzza nell’occhio altrui, Zinzi farebbe bene ad accorgersi della trave nel suo”, ha dichiarato Pizza, ribadendo che nessuno dei cinque nominativi segnalati dall’Antimafia ad Avellino appartiene alle sue liste.

In chiusura, Pizza ha tenuto a precisare la propria posizione garantista, sottolineando di non aver mai voluto strumentalizzare i processi in corso per fini politici. Tuttavia, di fronte a quelle che ha definito accuse costruite sul nulla, ha ritenuto doveroso intervenire per difendere l’integrità della propria squadra, confermando la totale trasparenza dei candidati che lo sostengono nella corsa alla fascia tricolore.

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