L’elezione di Ettore Prandini alla guida dell’Associazione Italiana Allevatori segna l’inizio di un percorso focalizzato su innovazione, redditività e sostenibilità. I vertici di Coldiretti Campania, rappresentati dal direttore Salvatore Loffreda e dal presidente Ettore Bellelli, hanno accolto con entusiasmo la nomina, sottolineando l’importanza dell’ingresso nel direttivo nazionale di Davide Minicozzi (presidente dell’associazione Campania e Molise). Questa sinergia garantirà un legame diretto tra le esigenze del territorio e le decisioni centrali.
Il programma si concentra su pilastri strategici per il ricambio generazionale e la modernizzazione delle aziende:
- Sostegno ai Giovani: Lancio di un pacchetto integrato che unisce formazione specialistica, consulenza aziendale e accesso agevolato al credito per favorire la successione nelle imprese.
- Rivoluzione Digitale: Investimenti massicci in infrastrutture digitali e laboratori d’avanguardia per migliorare l’interoperabilità dei dati e supportare le scelte strategiche degli allevatori.
- Monitoraggio e Trasparenza: Creazione di indicatori comuni su benessere animale, impatto ambientale e qualità produttiva. L’obiettivo è pubblicare report periodici che diano agli allevatori maggior potere contrattuale nei confronti del mercato e della distribuzione.
- Tutela della Biodiversità: Valorizzazione delle razze autoctone e delle produzioni locali, riconoscendo alla zootecnia campana un ruolo non solo economico ma anche di presidio culturale.
L’obiettivo finale è trasformare l’AIA in un punto di incontro operativo tra ricerca scientifica, veterinari, industria agroalimentare e istituzioni. Coldiretti Campania si impegna a difendere il patrimonio zootecnico regionale, puntando ad aumentare il valore riconosciuto ai produttori e garantendo la competitività di tutte le filiere territoriali nel lungo periodo.


