“Solo giri di giostra e opportunismo”: Rifondazione Comunista boccia i candidati a sindaco di Avellino.

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A soli 13 giorni dall’apertura delle urne, la campagna elettorale per le comunali di Avellino entra nella sua fase più calda, ma anche più controversa. Mentre i principali schieramenti affilano le armi per il rush finale, il segretario irpino di Rifondazione Comunista, Arturo Bonito, lancia un grido d’allarme sulla salute della democrazia cittadina, denunciando una politica fatta di opportunismo e priva di ideali.

La tabella di marcia dei candidati sindaco è serrata:

  • Nello Pizza: Il candidato del “campo largo” punta tutto sulla forza delle sue sei liste, con l’obiettivo ambizioso di chiudere la partita già al primo turno. Il 22 maggio riceverà il supporto di Roberto Fico, che arriverà in città per la chiusura della campagna elettorale.
  • Gianluca Festa e Laura Nargi: Gli ex sindaci hanno presentato ufficialmente i propri schieramenti sabato scorso. Entrambi si dicono certi del ballottaggio e hanno giurato che non ci sarà alcun accordo o intesa tra i due schieramenti, neanche nel secondo turno. “Non temo rivali”, è stato il mantra di Festa.

In questo scenario di grandi proclami, Arturo Bonito solleva il velo sulla crescente disillusione degli avellinesi. Secondo il segretario di Rifondazione, il rischio astensionismo è una conseguenza diretta di una classe politica percepita come distante dai bisogni reali.

“Ad Avellino abbiamo assistito a incredibili giri di giostra. Transfughi che passano da una lista all’altra cercando solo un posto comodo dove sedersi”, attacca Bonito. “La politica non risponde più ai cittadini, ma pensa solo a gestire il consenso. Questo walzer tra schieramenti opposti, dettato dall’opportunismo e non dall’affetto per la città, allontana inevitabilmente le persone dalle urne, specialmente i giovani”.

Bonito ha inoltre ribadito la scelta netta di Rifondazione Comunista di restare fuori dalla competizione elettorale, negando il sostegno anche al campo largo di Nello Pizza. «Non si può cambiare passo con le stesse persone che hanno ridotto la città in queste condizioni», spiega il segretario, sottolineando che il partito resterà attivo nella “politica reale”, quella fatta di iniziative a favore dei lavoratori e dei cittadini meno abbienti, lontano dalle logiche delle poltrone.

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