In casa Avellino si respira l’aria delle grandi occasioni, ma con i piedi ben piantati a terra. La squadra è attesa dall’ultimo atto della stagione regolare contro il Modena, una sfida che rappresenta l’unico binario possibile per agganciare i playoff, mentre sullo sfondo iniziano a muoversi le prime pedine per il futuro del club.
Per i Lupi non ci sono calcoli: l’unico risultato utile è la vittoria. Battere il Modena serve a chiudere in bellezza e a mettere pressione alle dirette concorrenti per l’ottavo posto. Gli occhi saranno puntati su altri due campi:
- Il Cesena, che sfida un Padova già salvo.
- Il Mantova, impegnato nella tana del Frosinone (a cui manca un solo punto per festeggiare la Serie A).
Mentre Carrarese e Sampdoria sembrano ormai fuori dai giochi, il destino dell’Avellino passerà inevitabilmente per questo triangolo di risultati tra il “Partenio-Lombardi”, il “Manuzzi” e lo “Stirpe”.
Nonostante la concentrazione sia tutta sul campo, la società sta già lavorando al domani. Il primo obiettivo della dirigenza è blindare Davide Ballardini. Il tecnico, che ha centrato la salvezza con anticipo restituendo dignità e gioco alla squadra, è stato protagonista di alcuni movimenti significativi nelle ultime ore:
- La cena con lo staff: Un momento di coesione per compattare l’ambiente prima della battaglia finale.
- L’incontro con l’agente: Ballardini ha visto il suo procuratore, Matteo Pepe, per iniziare a delineare le richieste e le basi di un potenziale progetto a lungo termine.
Nonostante le voci sul rinnovo e i contatti per il futuro, Ballardini resta fedele alla sua filosofia. Per il tecnico, i discorsi sul domani sono subordinati a ciò che accadrà venerdì sera. La salvezza è stata il primo, fondamentale passo, ma finché l’aritmetica tiene aperto il portone dei playoff, l’Avellino ha il dovere di crederci.


