Avellino-Friuli: il Liceo Colletta alla residenza nazionale per i 50 anni dal terremoto.

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Non è stato solo un viaggio d’istruzione, ma un ponte di solidarietà e innovazione quello che ha visto protagonisti quattro studenti del Liceo Classico Europeo “Pietro Colletta” di Avellino. In occasione del 50° anniversario del sisma che nel 1976 colpì il Friuli, la delegazione irpina ha partecipato alla residenza formativa nazionale “Scuola Futura Friuli”, svoltasi dal 2 al 5 maggio tra le località simbolo di Gemona, Venzone e Portis.

Accompagnati dalla Prof.ssa Maria Antonia Vesce, gli studenti Marco D’Agostino, Emilio Pagano, Miriam Parrella e Ismara Visciano si sono immersi in laboratori intensivi per analizzare come una popolazione reagisce a una catastrofe naturale. Attraverso il progetto “Geografia della Conoscenza”, i ragazzi hanno vissuto visite guidate “emozionali”, studiando la ricostruzione non solo come cantiere edilizio, ma come rinascita di una comunità.Particolarmente emozionante è stato il gemellaggio con il Liceo di Busto Arsizio: dieci gruppi regionali diversi che, nonostante la distanza geografica, hanno saputo fondere le proprie ricerche in un’unica narrazione collettiva che ha colpito i mentor per profondità e maturità.

Mentre gli studenti lavoravano sulla memoria, i docenti si sono confrontati con le nuove frontiere della didattica digitale. La Prof.ssa Vesce ha preso parte al laboratorio “Il moto della scuola”, esplorando tecniche di comunicazione rapida come i reel e movimenti artistici come la Mail Art, strumenti moderni per rendere la scuola sempre più comunicativa e al passo con i tempi.

A sigillare l’importanza dell’evento è stato l’incontro con il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che si è congratulato personalmente con i ragazzi di Avellino per la sensibilità dimostrata. Un plauso che il Rettore del Convitto, il Prof. Attilio Lieto, ha accolto con orgoglio: «Vedere i nostri studenti onorare la memoria storica del Paese acquisendo competenze d’avanguardia è la conferma che siamo sulla strada giusta verso un’istruzione moderna e profondamente umana».L’esperienza si è conclusa tra i sorrisi e le riflessioni degli studenti, con un pranzo conviviale curato dagli Alpini di Venzone, lasciando nel cuore dei giovani irpini — figli di una terra che conosce bene il dolore del sisma — un ricordo indelebile di fratellanza e speranza.


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