L’Università degli Studi di Salerno si prepara a celebrare l’Europe Day 2026, un appuntamento giunto alla sua dodicesima edizione che quest’anno assume un rilievo storico: ricorre infatti il 40º anniversario dell’adozione ufficiale della bandiera e dell’inno dell’Unione Europea.
Venerdì 8 maggio, alle ore 11.00 presso l’Aula Pecoraro, il Center for European Studies (CES) darà il via a una giornata di riflessione sui valori di pace, solidarietà e coesione. Il momento centrale sarà la Lectio Magistralis di Giovanni Moro,docente alla Sapienza e figlio dello statista Aldo Moro, dal titolo “Identità europea e pratiche di cittadinanza”.
Ad aprire l’incontro sarà l’esibizione del Quartetto d’archi e voce del Liceo Musicale Alfano I di Salerno, diretto dal Maestro Angelo Spinelli, che eseguirà l’Inno alla Gioia, simbolo della fratellanza universale tra i popoli. Il Rettore Virgilio D’Antonio ha sottolineato l’importanza del confronto: «Vogliamo essere uno spazio di dialogo inserito nel flusso della contemporaneità. Per i nostri studenti sarà un’occasione di arricchimento sui temi della cittadinanza attiva».
Dello stesso avviso Massimo Pendenza, Direttore del CES, che vede nell’Europe Day uno strumento per «rilanciare il progetto di Europa unita contro i sovranismi e le spinte al riarmo», mentre Orlando Troisi (Delegato alla Terza Missione) ha ribadito la necessità di proteggere i diritti fondamentali con un approccio scientifico e multidisciplinare. Oltre ai saluti del Magnifico Rettore e alla conduzione di Massimo Pendenza, la giornata vedrà i contributi di:
- Maurizio Merico, Direttore del DiSPS;
- Orlando Troisi, Delegato Terza Missione;
- Giuseppe Lumia, già Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.


