Torna Leguminosa, l’evento promosso da Slow Food Campania dedicato ai legumi, simbolo di biodiversità, sostenibilità e cultura gastronomica. L’appuntamento, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile – dalle 10.00 alle 19.00 con ingresso libero – presso la Stazione Marittima di Napoli, trasformerà la città in un punto di riferimento per produttori, appassionati e curiosi, con un ricco calendario di attività tra degustazioni, incontri e momenti di approfondimento. Leguminosa si conferma come una manifestazione unica nel suo genere, capace di raccontare il valore dei legumi non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche sociale, ambientale ed economico. Un’occasione per riflettere sul ruolo fondamentale che queste colture hanno nella costruzione di sistemi alimentari più sostenibili. L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, dell’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli, del Gal Vesuvio Verde e del Pastificio Giuseppe Di Martino, da sempre al fianco delle attività di Slow Food Campania e nella promozione della cultura gastronomica e delle produzioni di qualità. Nel corso della manifestazione, Leguminosa ospiterà anche un’azione concreta di solidarietà internazionale, realizzata in collaborazione con Mediterranea Saving Humans, a sostegno del progetto “Mediterranea with Palestine” attivo a Masafer Yatta, in Cisgiordania. L’iniziativa prevede la raccolta e donazione di legumi provenienti dai Presìdi e dalle produzioni agroecologiche campane, destinati agli operatori impegnati sul campo e alle famiglie palestinesi, con l’obiettivo di garantire un supporto alimentare continuativo.
Durante la manifestazione saranno premiate le ricette selezionate tra quelle arrivate per il contest social “Cuciniamo i Legumi”, che ha coinvolto appassionati e professionisti nella condivisione di ricette personali a base di legumi. Ai vincitori sarà assegnata una box con una selezione di legumi e pasta del Pastificio Di Martino.
Tra le novità di questa edizione, Leguminosa OFF, il programma diffuso che porta i valori e i contenuti della manifestazione anche fuori dagli spazi principali, coinvolgendo la città di Napoli insieme a ristoratori e comunità locali. Un calendario di 3 appuntamenti che si svilupperanno in alcune zone di Napoli, pensato per ampliare l’esperienza di Leguminosa e rafforzare il legame con il territorio, rendendo i legumi protagonisti anche nei giorni e nei luoghi “oltre” l’evento.
Mercoledì 8 aprile si è tenuta, frattanto, la conferenza stampa con la partecipazione delle istituzioni, dei rappresentanti di Slow Food e dei partner dell’evento. «A Slow Food Campania non piacciono le sfide facili – ha dichiarato Patrizia Spigno – per questo abbiamo deciso di puntare sui legumi, perché crediamo che siano il cibo del futuro. La Campania è una regione ricca di agrobiodiversità e può contare su otto Presìdi Slow Food dedicati ai legumi, oltre alle numerose varietà custodite dai contadini. I legumi rappresentano un modello di cibo etico, capace di rispettare l’ambiente e valorizzare il lavoro agricolo: per questo devono essere al centro dell’alimentazione del futuro». Sulla relazione tra politiche pubbliche e cultura del cibo è intervenuto Luigi Carbone, consigliere comunale di Napoli: «È in atto un nuovo corso per creare connessioni tra le politiche di sviluppo e i principi di Slow Food. Anche in una città fortemente urbanizzata come Napoli, esiste una profonda radice agricola che va riscoperta e valorizzata. Slow Food svolge un ruolo fondamentale di sensibilizzazione in questa direzione». Ha sottolineato il valore culturale e industriale dei legumi anche Paola Della Monica, responsabile marketing del Pastificio Di Martino: «I legumi sono il ponte perfetto tra passato e futuro. Consentono di nutrirsi in modo sano, rispettando l’ambiente, un principio cardine per il Pastificio Di Martino, che ha avviato importanti trasformazioni lungo tutto il proprio processo produttivo. La sfida più grande oggi è far comprendere al consumatore che scegliere un’alimentazione consapevole non è solo necessario, ma anche desiderabile. Leguminosa riesce in questo intento, mettendo in connessione identità e mondi diversi». A chiudere gli interventi Giovanni Serritelli, presidente di Slow Food Napoli: «Leguminosa è Napoli. È un messaggio importante per la città e per i suoi cittadini, da sempre grandi consumatori di legumi. Sosteniamo con convinzione questa manifestazione, anche alla luce del grande lavoro portato avanti dal nuovo gruppo regionale, che sta dando nuova energia e visibilità al progetto».


