La Campania del vino si mette in mostra a livello internazionale. In questi giorni l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania è presente al ProWein di Düsseldorf (15-17 marzo 2026), tra le più importanti fiere mondiali del settore vitivinicolo.
La Regione partecipa con uno spazio espositivo dedicato, animato da degustazioni e masterclass che vedono protagonisti i consorzi di tutela dei vini campani. La presenza è sostenuta anche dai fondi europei del CSR Campania 2023-2027, attraverso l’intervento dedicato alla promozione dei prodotti di qualità.
«Il comparto vitivinicolo è strategico per l’agroalimentare campano – ha dichiarato l’assessora regionale Maria Carmela Serluca, presente in fiera –. Sosteniamo le imprese con strumenti mirati, dai fondi del Complemento di Sviluppo Rurale agli interventi settoriali vino. A Düsseldorf abbiamo registrato grande apprezzamento per le nostre etichette e per le cinque masterclass organizzate».
L’obiettivo, ha sottolineato l’assessora, è quello di rafforzare la presenza dei vini campani nei mercati europei e aprire nuove opportunità nei paesi più dinamici, in particolare nell’Est Europa.
Nel corso della manifestazione si sono svolte cinque masterclass dedicate ai vini e ai territori della Campania, guidate da Tommaso Luongo, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Campania.
Protagonisti degli incontri i principali consorzi regionali, tra cui quelli del Sannio, della provincia di Salerno, di Caserta e dell’Irpinia, che hanno presentato al pubblico internazionale un percorso tra vitigni, denominazioni e identità territoriali.
A margine della fiera, la Regione ha riunito anche la Cabina di Regia vitivinicola regionale, sfruttando la presenza congiunta dei consorzi per pianificare le prossime azioni di promozione.
«Abbiamo condiviso le linee strategiche in vista del Vinitaly di Verona – ha aggiunto Serluca – dove la Campania si presenterà con una nuova immagine coordinata e una strategia di marketing territoriale ancora più efficace».
Un percorso che punta a rafforzare l’identità del vino campano sui mercati internazionali e a consolidarne il ruolo tra le eccellenze del Made in Italy.


