La tutela della trota mediterranea del bacino del Sele (Salmo ghigii) e la salvaguardia degli ecosistemi fluviali saranno al centro del sopralluogo istituzionale che l’assessora regionale alla Biodiversità, Tutela degli Animali, Pesca e Acquacoltura, Fiorella Zabatta, effettuerà domani, venerdì 13 marzo alle ore 11.30, presso il Centro Ittiogenico Regionale Isca di Ceraso, nel Cilento.
L’obiettivo della visita è verificare lo stato di avanzamento dei programmi dedicati al recupero genetico, alla riproduzione controllata e al ripopolamento delle specie autoctone, con particolare attenzione alla trota mediterranea destinata alla reintroduzione nei corsi d’acqua regionali.
Il sopralluogo rappresenterà anche un momento di sensibilizzazione e educazione ambientale sui temi della biodiversità e della sostenibilità. All’incontro parteciperanno infatti anche gli studenti del territorio, coinvolti in un percorso di conoscenza e consapevolezza sull’importanza della tutela degli ecosistemi naturali.
“La trota mediterranea – ha dichiarato l’assessora Fiorella Zabatta – è una delle specie simbolo della biodiversità fluviale dell’Italia meridionale. Il Centro ittiogenico di Ceraso riveste un ruolo strategico per la Regione Campania, essendo l’unico impianto del Sud Italia dedicato alla riproduzione dei salmonidi”.
L’assessora ha sottolineato inoltre come, attraverso il rilancio dei programmi di tutela, la Regione punti a mantenere l’equilibrio degli ecosistemi fluviali e a favorire il ripopolamento dei corsi d’acqua a vocazione salmonicola.
La gestione del centro è stata affidata da gennaio 2026 alla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee), con l’obiettivo di rafforzare le attività di salvaguardia degli habitat naturali e migliorare la qualità degli ecosistemi acquatici.
“È fondamentale – ha aggiunto Zabatta – promuovere una gestione sostenibile delle risorse naturali e coinvolgere le giovani generazioni in percorsi di educazione ambientale, affinché la tutela degli ecosistemi diventi sempre più una responsabilità condivisa”.


