Si avvicina il derby tra Benevento e Salernitana, uno dei match più attesi della 16ª giornata, in programma lunedì 1° dicembre alle 20:30 al Ciro Vigorito. Una sfida che i giallorossi non possono permettersi di fallire, sia per cancellare le recenti sconfitte fuori casa contro Catania e Cosenza, sia per mantenere l’imbattibilità interna che finora ha rappresentato la principale certezza della squadra di Floro Flores.
Il risultato del derby potrebbe pesare in modo significativo sulla classifica: con eventuali passi falsi di Catania o Cosenza, una vittoria contro la Bersagliera porterebbe il Benevento in testa, confermando una lotta a quattro per il primato. Al contrario, un successo delle dirette concorrenti rischierebbe di far scivolare i sanniti fino a -5 dal vertice. Non sarà una partita decisiva, ma certamente un importante crocevia psicologico e tecnico per il prosieguo del campionato.
Uno degli aspetti che continua a rappresentare un’incognita per i giallorossi è la capacità di reagire allo svantaggio. Finora, infatti, il Benevento è riuscito a rimontare una sola volta: alla seconda giornata, proprio al Vigorito, contro la Casertana, quando Salvemini e Pierozzi ribaltarono l’iniziale gol di Leone. Nelle altre quattro occasioni in cui la Strega è andata sotto, tutte in trasferta, non è mai riuscita a recuperare, perdendo di misura contro Casarano, Latina, Catania e Cosenza.
Non solo: in tre partite il Benevento si è fatto rimontare, come nei pareggi contro Picerno e Sorrento e nella sconfitta al San Vito-Marulla. Un campanello d’allarme che mette in luce un problema di personalità nei momenti chiave, soprattutto lontano dalle mura amiche.
Situazione opposta per la Salernitana di Raffaele, vera maestra nelle rimonte. I granata hanno ribaltato ben cinque partite: contro Cosenza, Sorrento, Giugliano, Cavese (in una gara rocambolesca con doppia rimonta) e Team Altamura. Nei match contro Casarano e Potenza è invece arrivato il pareggio dopo essere finiti sotto. Solo due volte la Bersagliera non è riuscita a reagire: nella sconfitta di Cerignola, dove ha sprecato un doppio vantaggio, e nella gara di Catania persa 2-0.
Il derby metterà dunque di fronte due squadre con caratteristiche opposte: un Benevento solido quando conduce ma fragile nelle reazioni, e una Salernitana capace di esaltarsi nelle difficoltà. Per questo, i giallorossi avranno bisogno di mettere in campo personalità, lucidità e concentrazione per 90 minuti. Sarà una prova di maturità che potrebbe dire molto sulle reali ambizioni della Strega.


