Caserta, furto di carburante nella notte: colpo da 4mila litri

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Un furto pianificato nei minimi dettagli ha colpito nella notte un’azienda di autotrasporti del Casertano. Una banda di malviventi, approfittando delle ore notturne, si è introdotta nel deposito aziendale riuscendo a trafugare circa 4mila litri di gasolio da una grande cisterna di stoccaggio. Dopo aver completato l’operazione, i ladri si sono rapidamente dileguati, facendo perdere ogni traccia.

L’episodio è stato scoperto alle prime luci dell’alba dai titolari dell’azienda, che, accortisi dell’anomalia nei serbatoi e dei segni di effrazione, hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e risalire ai responsabili.

Dalle prime verifiche, il furto sarebbe avvenuto in modo rapido e silenzioso, segno di un’azione accuratamente studiata. Gli inquirenti ipotizzano che i ladri abbiano utilizzato un mezzo appositamente modificato per il trasporto del carburante, capace di aspirare e caricare ingenti quantità di gasolio in pochi minuti.

Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona industriale, che potrebbero aver ripreso i movimenti dei malviventi o il passaggio dei veicoli utilizzati per la fuga. In base alle prime ricostruzioni, il colpo potrebbe essere stato messo a segno da una banda ben organizzata, composta da più persone con ruoli specifici: chi sorvegliava, chi manovrava le pompe di travaso e chi guidava i mezzi di carico.

Non si esclude, tuttavia, che il gruppo possa essere lo stesso che da alcune settimane sta seminando allarme nel territorio del Matesino, dove si sono registrati diversi episodi simili: furti di carburante in orario notturno, sempre ai danni di aziende di trasporti o cantieri, con modalità pressoché identiche.

Il bottino, stimato in circa 7-8mila euro, rappresenta un danno significativo per l’azienda, che deve ora far fronte non solo alla perdita del carburante, ma anche ai danni strutturali causati alla cisterna e alle attrezzature di rifornimento. “Un colpo durissimo – raccontano i titolari – non solo per il valore economico, ma anche per il senso di impotenza che lascia un gesto del genere. Si tratta di un furto studiato nei dettagli, che ci fa capire quanto sia diventato difficile lavorare serenamente”.

Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nelle aree industriali e nei punti più isolati della provincia, soprattutto nelle ore notturne, nel tentativo di prevenire nuovi episodi. Si ipotizza che la banda disponga di una rete di ricettazione del carburante rubato, forse rivenduto a prezzo ribassato nel mercato nero o utilizzato per alimentare mezzi pesanti.

Il raid notturno ha suscitato preoccupazione e indignazione anche tra gli operatori del settore, che chiedono un rafforzamento della sicurezza e sistemi di videosorveglianza più efficaci. L’episodio, infatti, si inserisce in un contesto più ampio di microcriminalità organizzata, che colpisce attività produttive e imprese locali già provate dal difficile momento economico.

Le indagini proseguono senza sosta: gli inquirenti sono al lavoro per raccogliere ulteriori elementi, incrociare testimonianze e verificare possibili collegamenti con altri furti avvenuti negli ultimi mesi nella zona.

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