Avellino-Taranto: cala il sipario!

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Avellino – Taranto è l’ultima partita del campionato della Lega Pro del girone A di Prima Divisone di quest’annata calcistica 2011-2012. Si chiude, dunque, questo campionato ed i resoconti si sprecano. Sono iniziati al dire il vero già da qualche settimana. La questione allenatore, gli obiettivi raggiunti, le marette societarie. Ma non mi soffermerò su considerazioni non indispensabili né tantomeno stilerò futili valutazioni. Questo per non incappare in svigorite polemiche che a questo punto servono davvero a poco. Il realistico, quanto agognato obiettivo societario, è stato raggiunto. E ciò che davvero conta, il mero risultato dal quale tutti i discorsi non dovrebbero deviare e dirigersi altrove. Parleremo allora di calcio da giocare.

Avellino – Taranto è la gara che chiude questo campionato. Punto. Un pomeriggio che ha però un sapore agrodolce, senza troppa gloria. Ma qualche motivazione deve pur presentarsi e scendere nel quadrato di gioco se non per concludere al meglio, magari suggellando con una vittoria, davanti al proprio pubblico, un campionato disputato con dignità e generosità. L’avversario è il blasonato Taranto già certo dei play off che deve però difendere il secondo posto incalzato dal Carpi. La compagine di mister Dionigi cercherà di agguantare questo obiettivo. Gara che molto probabilmente sancirà anche, sul versante biancoverde, la fine dell’esperienza di mister Bucaro sulla panchina irpina. Tuttavia c’è l’orgoglio da difendere e la dignità di una maglia che deve essere sempre onorata. Irpini che possono contare sul rientro di Zappacosta mentre restano ancora fuori Pezzella, Herrera e lo squalificato D’Angelo.

Avellino – Taranto è una sfida che richiama il ricordo della penultima semifinale playoff disputatasi il 3 giugno 2007 ed il gol di Moretti verso la conclusione di gara. Il bilancio dei precedenti in Irpinia è nettamente sfavorevole al Taranto. Quattordici dei 20 incontri disputati, infatti, si sono conclusi con una sconfitta. Nei restanti sei match i rossoblù hanno raccolto solamente cinque pareggi ed una vittoria. All’andata la gara si giocò di venerdì alle 20,30 per consentire la diretta su SportItalia ed il Taranto si è impose per 2-0 grazie alle reti Sciaudone e Di Deo, L’evento oltre alla netta e meritata vittoria dei rossoblù sul campo, fu densa di avvenimenti: fu la serata, infatti, della gaffe dell’allora vicepresidente Valerio D’Addario che riferendosi agli stipendi non pagati parlo di “calciatori che non muoiono di fame”, dell’allegra protesta degli stessi che a fine gara cantarono sotto la curva “Siamo senza una lira” e della famosa lettera allegorica di Davide Dionigi in cui lo stesso paragonav il Taranto ad una nave che affronta mari avversi .

All’andata la gara terminò per 2-0 grazie alle reti Sciaudone e Di Deo, Adesso che la compagine biancoverde può ritenersi soddisfatta del risultato raggiunto della salvezza può giocare senza pressioni particolari e mettere comunque in difficoltà la squadra pugliese che, in vista del minigirone dei play off, potrebbe accontentarsi di un punto per non disperdere quelle energie psicofisiche che, in queste circostanze, possono costituire surplus che fanno differenza.

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